Bibbia. Giovanni Diodati
Wiktoria Goroch
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Bibbia. Giovanni Diodati (1649)

La Bibbia Diodati (titolo completo La Bibbia, cioè i libri del vecchio e del nuovo testamento, nuovamente traslati in lingua italiana, da Giovanni Diodati, di nation lucchese) è la traduzione della Bibbia per eccellenza dei protestanti italiani, edita a Ginevra nel 1607 dal lucchese in esilio Giovanni Diodati (1576-1649). Fu realizzata dai testi originali (per il Nuovo Testamento usò però la poi risultata imprecisa versione di Erasmo), con un occhio sui lavori di Teofilo e di Brucioli. Dal punto di vista stilistico, la sua versione viene ritenuta uno dei capolavori della lingua italiana del Seicento.

La prima edizione completa, in quarto, della Bibbia in lingua italiana con annotazioni venne pubblicata nel 1607 come "La Bibbia, cioè i libri del vecchio e del nuovo testamento, nuovamente traslati in lingua italiana, da Giovanni Diodati, di nation lucchese" e un Nuovo Testamento, senza annotazioni, apparve nel 1608. Traduce dalle lingue originali, tenendo però d'occhio la versione di Massimo Teofilo, perché anch'essa dipendente dalle lingue originali.

Appena apparve, la versione che il Diodati aveva pubblicata a proprie spese gli era costata 14 anni di ardua cura, ed ebbe subito gli elogi degli uomini più dotti del tempo, e anche chi la giudicò severamente dovette riconoscere che il Diodati aveva fatto un'opera pregevole.

Questi vennero seguiti quasi trent'anni dopo da una seconda edizione migliorata negli anni 1640/41. Quest'opera monumentale ha fornito il protestantesimo italiano della sua versione ufficiale standard della Bibbia. Il merito del Diodati fu quello di produrre, lui solo, una delle maggiori bibbie del Protestantesimo europeo, da mettersi sul livello della Bibbia tedesca di Lutero e di quella inglese autorizzata dal re Giacomo.

Caratteristiche
I caratteri eccellenti che distinguevano la versione del Diodati erano dunque molti, in primo luogo la fedeltà, qualità essenziale per interpretare il testo sacro; in secondo luogo la chiarezza, dovuta all'integrità dei termini usati dal traduttore ed alle parafrasi che, sebbene molto criticate, non sono meno utili per il significato del senso biblico; in terzo luogo il valore teologico delle note e dei commenti che accompagnano la versione, che testimoniano una profonda conoscenza delle lingue antiche ed una completa comprensione delle Scritture; ed infine grande eleganza di stile.

Accoglienza in Italia
Diodati stesso era particolarmente sensibile a come la sua Bibbia venisse accolta in Italia. Nel 1635 egli riassicurava la Compagnia dei Pastori di Ginevra che: "essa ha avuto una grande approvazione da diversi eminenti personaggi ed in modo particolare da Mons. Scaligero". Nella sua lettera al Sinodo di Alençon nel maggio 1695, egli disse che: "Vi dirò dunque, che la divina Provvidenza che, avendomi spinto nei miei primi anni di professione teologica, si, e quasi dalla mia gioventù fino ad oggi, di tradurre e commentare la Bibbia italiana, ho avuto un così grande successo... e i personaggi più eminenti del nostro tempo, hanno tutte raccomandato il mio povero lavoro, e lo dico non senza arrossire: è la verità che io pubblico unicamente per la gloria di Dio".
Ancora una volta Diodati riafferma la sua fede nell'aiuto divino e la sua convinzione di aver compiuto questo lavoro unicamente per la gloria di Dio. Diodati assicurava il Consiglio di Ginevra che la sua Bibbia italiana "è stata ben ricevuta dappertutto". L'introduzione alla pubblicazione in traduzione inglese delle note della Bibbia del Diodati lo conferma.

Bible. Douay (1649)

The Bible King James Version (full title The Bible, that the books of the Old and New Testament, again translated into Italian by Giovanni Diodati, nation of Lucca) is the translation of the Bible par excellence of Italian Protestants, published in Geneva in 1607 by Lucca exiled King James (1576-1649). It was built from the original texts (for the New Testament, however, used the later proved inaccurate version of Erasmus), with an eye on the work of Theophilus and Brucioli. From the point of view of style, his version is considered one of the masterpieces of the Italian language in the seventeenth century.

The first complete edition, fourth, of the Bible into Italian with annotations was published in 1607 as "The Bible, that the books of the Old and New Testament, again translated into Italian by Giovanni Diodati, of Lucca nation" and a New Testament, without annotations, appeared in 1608. Translated from the original languages, but keep an eye on the version of Massimo Teofilo, because it too dependent on the original languages.

As it appeared, the version that the King James Version was published at his own expense had cost him 14 years of arduous care, and had suffered the praises of the most learned men of the time, and even those who judged it strictly had to recognize that the King James Version had done work fine.

These were followed almost thirty years later by a second edition improved over the years 1640/41. This monumental work has given the Italian Protestantism of his official standard version of the Bible. The merit of the King James Version was to produce, he alone, one of the bibles of the major European Protestantism, to get on the level of the German Bible of Luther and the English version authorized by King James.

Features
The characters that distinguish the excellent version of the King James Version were thus many, primarily loyalty, qualities essential to interpret the sacred text, and secondly clarity, due to the integrity of the terms used by the translator and to paraphrase that, although much criticized , they are less useful for the meaning of the biblical sense, and thirdly the theological value of the notes and the comments that accompany the release, which reflect a deep knowledge of ancient languages ​​and a complete understanding of the Scriptures, and finally the great elegance of style.

Reception in Italy
King James himself was particularly sensitive to how his Bible were accepted in Italy. In 1635 he reassured the Company of Pastors of Geneva that "it has had a great approval by several eminent personalities and particularly by Bishop Scaliger." In his letter to the Synod of Alençon in May 1695, he said: "I will tell you then, that Divine Providence, which, as He has driven in my early years of theological profession, yes, and almost from my youth until now, to translate and Commenting on the Italian Bible, I had such a great success ... and the most eminent personages of our time, have all recommended my poor job, and I say this not without blushing: the truth is that I only audience for the glory of God " .
Again Diodati reaffirms his faith in divine and his conviction that he has accomplished this work solely for the glory of God King James Version assured the Council that his Geneva Bible Italian "has been well received everywhere." The introduction to the publication in English translation of the King James Version of the Bible notes confirms it.

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